Vaccinazioni di viaggio, come comportarsi

Nel caso in cui abbiamo deciso di partire per un viaggio, specialmente in alcune destinazioni lontane e più a rischio, è sempre meglio fare un piccolo check mentale delle nostre vaccinazioni. Ognuno di noi dovrebbe avere il proprio libretto delle vaccinazioni, su cui sono indicate le vaccinazioni fatte, quelle da fare e quelle di cui fare un richiamo. Quindi, dopo aver verificato se siamo in regola con i vaccini più standard, come ad esempio l’antitetanica che va richiamata ogni 10 anni, se abbiamo deciso di recarci all’estero occorre capire se è il caso di vaccinarci per qualche patologia particolare a seconda (anche) del Paese in cui andremo. Pensiamo ad esempio ai Paesi tropicali e a quelli esotici: a causa delle cattive condizioni ambientali o sanitarie si consiglia sempre di proteggersi adeguatamente. Vediamo allora come comportarsi, premettendo che l’ideale è sempre recarsi in un centro vaccinazioni a Roma e farsi consigliare per meglio.

Vaccinazioni di viaggio, cosa consiglia il Ministero

Il Ministero della Salute consiglia alcune vaccinazioni di viaggio da fare per chi si reca in destinazioni internazionali. Si comincia con l’Anticolerica, anche se viene consigliata soltanto ai lavoratori e agli operatori sanitari che vanno in aree del mondo colpite da disastri o zone di epidemia. Altrimenti, il consiglio è di seguire delle corrette norme igieniche anche in viaggio e non esporsi a cibo e bevande contaminate. Il vaccino Anti-encefalite giapponese è consigliato, invece, per chi deve recarsi in Asia e sostare qui almeno un mese durante la stagione delle piogge. I vaccini anti-epatite è particolarmente consigliato a chi debba recarsi per un lungo periodo in Paesi come l’Africa, il Medio Oriente, il Centro e anche il Sud America.

I vaccini per chi si reca in Africa

Come dicevamo, i vaccini anti-epatite sia A che B sono consigliati a chi si reca in Africa. Inoltre il vaccino anti-febbre gialla è obbligatorio in quei Paesi africani in cui la malattia viene considerata endemica, vale a dire: Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Guinea Bissau, Guyana Francese, Liberia, Mali, Niger, Repubblica Centroafricana, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Sierra Leone, Togo. Consigliato anche il vaccino anti-meningococco per tutti coloro che resteranno per diverso tempo a contatto con la popolazione locale negli Stati subsahariani. Questa vaccinazione è obbligatoria per chi si reca a La Mecca.

La patologie non coperte dalla vaccinazione

Ci sono anche delle malattie che non possono essere prevenute con la vaccinazione, come ad esempio la malaria. Esistono, tuttavia, delle profilassi da seguire, che consistono nell’assunzione di specifici farmaci che si comportano da trattamenti di prevenzione. Anche per il virus Zika non esiste un vaccino. Questo virus si trasmette con la puntura di una zanzara e, pur essendo curabile, è molto pericoloso per una donna incinta.

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