Quando parliamo del Tavoliere delle Puglie stiamo parlando di quella che è la pianura con la maggiore estensione in tutta la zona centrale e meridionale dell’Italia. La zona è stata ed è ancora oggi della massima importanza per l’agricoltura e l’economia di tutta la Puglia.
Fonte di vita e di ricchezza, la Pianura Puglia è anche una zona dai panorami unici e che racchiude secoli di storia e di tradizioni davvero interessanti da scoprire.
La geografia del Tavoliere delle Puglie
Parlando di Tavoliere viene naturale pensare a un paesaggio completamente piano: in realtà questa zona regala alcuni dei più affascinanti paesaggi Puglia. La Pianura Puglia, che si divide in pianura interna e pianura costiera, infatti, si alterna nel Tavoliere alle colline, ai ripiani e a una zona litoranea.
Quindi non si tratta di una zona completamente pianeggiante, anche se le colline non superano i 400 metri di quota. La Pianura Puglia vede una zona di pianura alluvionale, la più antica ed estesa, e una zona di pianura vicino alla costa adriatica. I cosiddetti “ripiani” sono invece dei terrazzamenti marini che lentamente degradano verso il mare, che si possono ammirare soprattutto nella parte più a Sud del Tavoliere delle Puglie.
Geograficamente, il Tavoliere delle Puglie si estende tra l’Appennino di Capitanata, con i Monti Dauni, il Gargano, il Mare Adriatico e la zona delle Murge, con la Valle dell’Ofanto: il territorio della Pianura Puglia ha un’estensione di circa 3000 chilometri quadrati.
La storia del Tavoliere delle Puglie
La storia del Tavoliere delle Puglie è particolarmente interessante, a cominciare dal nome: infatti si chiama Tavoliere delle Puglie e non “della Puglia” perché nel Medioevo questa regione risultava divisa in 3 territori principali. Le Puglie tornarono a essere la Puglia dopo l’Unità d’Italia, ma il nome del Tavoliere non è stato modificato.
Il nome deriva in origine dalle Tabulae Censuariae romane, una sorta di antico catasto in cui venivano registrati i diversi terreni, con i loro proprietari. Proprio durante il periodo dell’Impero Romano i campi di grano Puglia erano il panorama tipico del Tavoliere: la destinazione agricola fu abbandonata nel Medioevo a favore di quella legata alla pastorizia, per poi tornare a essere agricola con le bonifiche svolte sul territorio nei primi anni del ventesimo secolo.
L'agricoltura nel Tavoliere delle Puglie
Attualmente l’agricoltura nel Tavoliere delle Puglie è la fonte più importante per l’economia della zona: qui infatti vengono coltivati frumento, legumi e pomodori e si trovano diversi oliveti e vigneti, da cui deriva la produzione di olio e vino di altissimo livello. In particolare, per quel che riguarda la coltivazione dell’olivo, gli alberi vengono coltivati seguendo le tecniche tradizionali, secondo disciplinari tramandati da secoli che contribuiscono a mantenere l’unicità del prodotto finito.
Ma nell’Agricoltura Puglia alle tecniche tradizionali si affiancano anche le innovazioni tecnologiche, come gli impianti di biogas che alimentano alcune aziende agricole, in maniera completamente sostenibile per l’ambiente.
Lo sviluppo dell’agricoltura nel Tavoliere delle Puglie ha un peso economico molto rilevante per l’economia dell’intera regione: infatti, anche grazie alla produzioni che si trovano nel Tavoliere, la Puglia si trova al primo posto tra le regioni italiane per la produzione di alcuni prodotti agricoli.
E dai prodotti dell’agricoltura nasce anche una delle attrattive che ha creato e fatto crescere negli ultimi anni il turismo rurale Puglia: le specialità gastronomiche. Il Tavoliere delle Puglie è infatti la zona migliore per scoprire i piatti a base di grano, uno dei protagonisti assoluti della cucina di questa regione: con pane, focaccia, taralli e friselle, spesso conditi con pomodori e olio.
Ma cosa vedere nel Tavoliere delle Puglie? Sicuramente imperdibile è il borgo di San Severo, con un centro storico perfettamente conservato che conta ben 12 campanili. Altra tappa da non perdere, soprattutto se si vuole unire la scoperta della Natura Puglia con quella dei borghi più autentici, è quella di Torremaggiore, che può essere considerato il capoluogo agricolo dell’intero Tavoliere. Qui si trovano un grande maniero e un palazzo ducale che conservano immutato il fascino del periodo medioevale.
Senza dimenticare Lucera, dove non può mancare una visita all’Antico Anfiteatro Romano e al Castello Svevo-Angioino, fatto costruire da Federico II: una serie di gioielli di arte e storia che rendono unici questi luoghi.

