Un’eredità romana a disposizione dei Britanni: ecco le terme di Bath!

Un’eredità romana a disposizione dei Britanni: ecco le terme di Bath!

Una tra le cose che tutto il mondo invidia a noi italian è senza dubbio l'incommensurabile eredità storica. Oltre ad aver conquistato gran parte del mondo all'epoca conosciuto, i Romani hanno anche realizzato imponenti opere. L’Italia è stata sicuramente la maggior beneficiaria di tali valori artistici però anche all’estero si posso trovare di queste meraviglie. Per esempio la Britannia ha un numero relativamente ampio di eredità romane, una di queste è sicuramente le celebri terme situate a Bath.

 

La loro origine deve essere ricercata nel 75 d.C. sotto l’imperatore di Vespasiano, secondo gli idraulici di allora pareva che dal sottosuolo fuoriuscisse acqua, infatti ancora oggi sono presenti delle sorgenti naturali, era una struttura talmente famosa che tutti nell’impero romano conoscevano la sua utilità. Erano frequentate da tutte le classi sociali, ed era dedicato alla dea Minerva. Successivamente al crollo dell’impero romano la britannia venne invasa da Sassoni, e la struttura fu completamente abbandonata.

 

Il meccanismo di funzionamento delle terme romane, prevedeva l’uso dell’acqua piovana, derivante dalle abbondanti piogge inglesi. Attraverso un sistema di condotti e tubature, l’acqua percola fino ad una profondità media di 3500 metri, dove raggiungeva una temperatura media di 78 gradi grazie all’energia geotermale. Infine la temperatura superficiale dell’acqua sorgiva  (che si aggira sui 46°C) confluiva in differenti piscine. Quest’acqua che attualmente viene monitorata dal Council della contea, è ricchissima di calcio, sodio e ioni cloruro e solfato. A causa degli elevati livelli di radioattività, riconosciuta durante la seconda guerra mondiale è vietato l’uso ed inoltre fu individuata una ameba responsabile della morte di una nuotatrice per meningite.

 

Precedentemente ai romani, i celti usufruirono del medesimo sito costruendo un santuario dedicato a Sulis ovvero la corrispettiva dea romana Minerva. I Romani tuttavia decisero di lasciare questo nome. Durante l’imperatore Claudio, furono costruite delle fondamenta necessarie per non far sprofondare la struttura dato il grande peso dell’acqua. La struttura fu divisa in tre differenti stanze ovvero c’era il calidarium nonché la vasca con acqua calda, il tepidarium con acqua tiepida e il frigidarium ad acqua fredda. Una curiosità è che su i muri delle terme c’erano delle maledizioni scritte in britannico rivolte ai ladri di indumenti che rubavano i vestiti lasciati sul ciglio della vasca mentre il proprietario si immergeva nelle acque termali.

 

Nonostante non sia più utilizzata per il suo originale scopo, le terme furono recuperate solamente nel 1755 quando il dandy Nash ne fece un ritrovo dell’aristocrazia londinese.

 

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