Alla scoperta del Parco Naturale Ses Salines tra Ibiza e Formentera

Il Parco Naturale di Ses Salines è un’area di grande interesse ecologico che comprende il comune di San Josè a sud di Ibiza e la parte nord di Formentera.
Grazie alla sua flora e alla sua fauna è uno dei tanti esempi di biodiversità del Mediterraneo. Sono state individuati 178 tipi di piante e più di 210 specie di uccelli.

Una passeggiata tra le saline e l’attività di birdwatching sono esperienze imperdibili per chiunque si trovi a visitare queste zone. Ma l’area, oltre a dar sfoggio delle sue bellezze naturalistiche, racconta anche uno scorcio della cultura passata di queste terre.

Infatti, le prime testimonianze dell’attività di estrazione del sale, risalgono all’epoca dei Romani e dei Fenici i quali la praticavano sulle coste di Maiorca (sempre nell’arcipelago delle Baleari). Ma è dell’anno 1373 il documento più importante che parla dell’estrazione di ben 5000 tonnellate di sale! Da questa data in poi, esistono numerose tracce di questa attività tanto che, nel Medioevo, il sale fu definito “l’oro bianco” per la sua importanza nell’ambito del commercio.

Ma cosa vedere all’interno di quest’area? Vi segnaliamo noi alcuni punti imperdibili.

Prima di partire alla scoperta di questa zona vi suggeriamo di decidere bene l’orario in cui effettuare le vostre passeggiate: in estate le ore centrali sono altamente sconsigliate per via del sole molto e le conseguenti temperature elevate.

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La piccola chiesa di Sant Francesc

Questa piccola costruzione situata ad Ibiza si trova nella frazione di Sant Francesc de S’Estany, proprio nel cuore del Parco di Ses Salines. Risalente al XVIII secolo, quando fu eretta in forma di semplice cappella dai lavoratori delle saline, affascina proprio per la sua semplicità. L’architettura è infatti molto lineare, totalmente priva degli elementi delle chiese a cui usualmente siamo abituati. La pianta all’interno è di forma quadrata e l’esterno è interamente ricoperto di calce bianca.

Dal 2015, adiacente alla chiesa, è stato istituito un centro di divulgazione culturale sul procedimento dell’estrazione del sale. Visitatelo perché reca importanti testimonianze che vi faranno apprezzare ancora di più quest’area. L’accesso è gratuito.

Il Porto di Sa Canal

Questo porticciolo situato alla fine della spiaggia di Ses Salines (Ibiza) era usato in passato come punto di partenza delle navi cariche di sale. Erano dirette verso molti paesi europei ma pare che il più redditizio fosse la Danimarca. Vi consigliamo di visitarlo e di immaginare l’epoca in cui un brulicare di gente correva da una parte all’altra di questo posto.

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La nave salinas: arte contemporanea a Ibiza

La “nave salinas” è un’edificio situato nella località di Sant Josep ad Ibiza. Costruito nel 1941, questa imponente struttura serviva da ricovero per la conservazione del sale. Nei tempi moderni però, dato il suo inutilizzo, lo spazio è stato rilevato da Lio Malca, un collezionista d’arte che ha trasformato la destinazione d’uso di questo luogo. Ora, la nave salinas, è un polo culturale di grande interesse nel panorama ibizenco. Ogni anno vengono organizzate mostre dedicate ad artisti di fama mondiale. Altamente suggestivo questo spazio merita una visita durante la vostra vacanza.

La spiaggia di Es Cavallet

Ad Ibiza questa fu la prima spiaggia nudista per eccellenza. Abbandonatevi tra le sue acque cristalline e godetevi la frizzante atmosfera di quest’area. Conosciuta in tutto il mondo come una delle spiagge gay più famose è possibile non solo trovare ottimi ristoranti ma anche bar dove scatenarsi sorseggiando ottimi cocktail.

La spiaggia di Ses Salines

Questo meraviglioso tratto di mare parte dalla Torre di Ses Portes (alla fine di Es Cavallet) e prosegue fino al canale. Molto suggestiva è da tempo una meta scelta anche dai numerosi vip che visitano l’isola.

Torre di Ses Portes

Questa torre di difesa fu edificata nel XVI secolo. Serviva per l’avvistamento dei pirati che spesso navigavano vicino all’isola e che cercavano di depredarla.

La vista da questo punto, leggermente rialzato rispetto all’orizzonte, regala uno scenario da cartolina: da una parte vedrete la spiaggia di Es Cavallet, dall’altra la spiaggia di Ses Salines e di fronte potrete ammirare Formentera e lo stretto denominato del Freus. Quest’ultimo è una piccola lingua di mare che divide Ibiza da Formentera e forma parte della riserva marina di Ses Salines.

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Le saline rosa di Formentera

Quest’area di notevole fascino è situata tra il porto di Formentera e la spiaggia di Ses Illetes. Il parco nello specifico è molto esteso e comprende le aree di Es Trucadors, le isole di Espardell ed Espalmador, Punta Prima e Can Marroig. Costeggiare all’ora del tramonto questi luoghi ancora oggi intatti, vi permetterà di assistere allo strabiliante fenomeno delle saline che si tingono di rosa.

Numerose sfumature e lucenti bagliori vi rapiranno il cuore in uno spettacolo naturale senza paragoni. Osservate inoltre la moltitudine di uccelli che popola questo luogo: gli appassionati di birdwatching resteranno piacevolmente stupiti dalla quantità di specie che gravitano da queste parti.

Le posidonie di Formentera

Praterie di Posidonia Oceanica popolano il mare intorno alle saline di Formentera. Ma di cosa si tratta? La Posidonia Oceanica è una pianta endemica del Mar Mediterraneo che, grazie alla sua particolare conformazione, crea una barriera che protegge la costa dall’erosione. In questo modo, boschi e dune possono svilupparsi sull’isola senza particolari problematiche.

Inoltre la Posidonia ha il potere di ossigenare le acque pulendole dai sedimenti, motivo per cui a Formentera, troverete sempre l’acqua molto pulita.

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