Sardegna: visitare Capo Caccia in auto

Quando la natura regala meraviglie naturali come questa, è difficile non rimanere incantanti ad osservarle. Nel caso della Sardegna, isola che fonde alla perfezione l’azzurro cristallino del mare alla natura a tratti selvaggia dell’entroterra, l’area marina protetta di Capo Caccia – Isola Piana è senza dubbio l’emblema di questa bellezza che lascia senza fiato ed ammalia chi intende scoprirla.

Per chi decidesse di visitarla, il mezzo di trasporto più consigliato è senza dubbio l’auto!

Capo Caccia è l’area marina protetta posta nella zona a nord ovest dell’isola maggiore che fa parte ormai da quasi un ventennio del parco di Porto Conte. Questa zona, caratterizzata da un imponente promontorio di roccia calcarea a strapiombo sul mare, ospita una stazione meteorologica ed anche un faro che sfrutta l’incredibile altezza del promontorio stesso (pari a ben 186 metri sopra al livello del mare) per illuminare fino ad una distanza di ben 34 miglia marine attestandosi come uno dei fari più evidenti in Italia ed anche nel Mediterraneo.

Siamo ad Alghero: qui, tra la baia del Parco e Punta del Giglio si estende la zona di Capo Caccia, una meta turistica molto particolare ideale per gli speleologi e per gli appassionati di trekking che amano immergersi completamente nella natura e fare sport a suo stretto contatto.

Visitare Capo Caccia significa fare un tuffo nel passato… molto poco recente. Oltre al nome, derivato dalle battute di caccia ai piccioni che venivano svolte nell’Ottocento direttamente dal mare, visitando la Grotta Verde, ad esempio, gli appassionati di archeologia o gli esperti del settore che hanno intenzione di ampliare il loro bagaglio di conoscenze potranno ammirare una vera e propria necropoli in miniatura con graffiti risalenti a circa 7000 anni fa, ceramiche realizzate dagli abitanti del posto e resti fossili della stessa epoca.

Per proseguire il viaggio archeologico all’interno del Parco, il consiglio è quello di visitare anche i nuraghi di Sant’Imbenia e di Palmavera oltre ai resti di epoca romana come il ponte sul Calich e la famosa villa romana che prende il nome dal paesino di Sant’Imbenia.

E passiamo ora ai consigli sui siti di interesse costieri per visitare al meglio Capo Caccia. Tra le zone irrinunciabili per un tour da ricordare in questo meraviglioso angolo di paradiso, non possiamo non menzionare la Grotta di Nettuno, raggiungibile anche mediante un apposito servizio navetta a disposizione dal porto della città. Qui, oltre ad un lago sommerso, sarà possibile apprezzare la forza e la magnificenza della natura attraverso gli stalattiti e le stalagmiti formatesi negli anni.

Oltre alla grotta di Nettuno, in questa zona gli appassionati potranno inoltre visitare la grotta del Pozzo, quella del Falco ed anche quella del Giglio oltre al famoso tunnel azzurro, un piccolo tunnel poco profondo che passa tra Cala Puntetta e Cala della Barca. Qui, in immersione in questo mare blu intenso, sarà possibile ammirare il tipico corallo rosso di Alghero e scoprire forme di vita sottomarina senza tempo.

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